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Notizie sulla nutrizione

Consigli e segreti su come disintossicarsi dopo le feste

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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Gennaio 2018 15:20 Scritto da Serena Lunedì 08 Gennaio 2018 15:18

È lunedì, le feste sono ufficialmente finite ed è il momento di rimettersi in riga: le attività quotidiane riprendono a pieno ritmo, ma con qualche difficoltà. Sì, perché dopo le abbufate delle vacanze natalizie il nostro organismo procede a rallentatore. In particolar modo, a risentirne è il fegato, organo staordinario e prezioso perché regola il metabolismo degli alimenti, dei farmaci e delle tossine. Cosa accade quando ingurgitiamo troppi grassi o zuccheri raffinati? Semplice, il fegato accumula queste sostanze trasformandole in goccioline di grasso che col tempo possono accumularsi e portare ad un malfunzionamento dell'organo stesso. Alimentarsi in modo sano, quindi, è una scelta salutare prima che estetica. Onde evitare di incappare in problemi relativi alla salute, quindi, meglio mettere in pratica i consigli che vi suggeriamo di seguito su come disintossicarsi dopo le feste.

Smaltire gli eccessi dopo le feste: qualche consiglio utile

Non servono grandi sforzi per detossinare il proprio organismo dopo le feste. Noi, in particolare, consigliamo di mettere in pratica pochi ma semplici accorgimenti che vi aiuteranno a recuperare benessere e vitalità in un batter d'occhio. Si tratta di gesti salutari che andrebbero trasformati in vere e proprio abitudini quotidiane. Il fegato ringrazierà.

Curare l'alimentazione

Il primo punto, fondamentale e imprescindibile, è prestare attenzione all'alimentazione. Va bene lasciarsi andare durante i giorni di festa, a patto che dopo si torni sulla retta via. Ecco qualche consiglio:

- Saltare i pasti non è un'opzione: il digiuno fa più male che bene. Il cervello ordinerà all'organismo di accumulare più grassi e calorie del dovuto se percepisce la carestia di cibo. Meglio mangare poco e spesso anziché mangiare tanto in una sola volta;

- Cominciare la giornata con un caffè è un ottimo modo per proteggere il fegato e stimolare il metabolismo e lo smaltimento delle famose goccioline di grasso di cui parlavamo prima;

- Assumere ogni giorno legumi aiuta l'organismo a smaltire tossine e pulire l'apparato digenrente, data la presenza di fibre in gran quantità;

- Sono da evitare assolutamente zuccheri raffinati e prodotti da forno industriali, bibite  gassate, alcolici e cibi grassi (insaccati, latticini, oli industriali, frittura, burro, etc.).

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Fare attività fisica

Non smetteremo mai di dirlo: unire sana alimentazione e sport è indispendabile per mantenersi in salute. La sedentarietà è nemica del benessere e, in particolar modo, favorisce l'ingrossamento del fegato. Non c'è bisogno di iscriversi in palestra o frequentare costosi corsi fitness: anche una semplice passeggiata a passo svelto o una corsetta ad andatura costante possono favorire lo smaltimento delle tossine in eccesso. Trenta minuti al giorno possono bastare, l'importante è muoversi.

Assumete integratori

Gli integratori possono essere un valido sostegno per la salute. In particolare, quelli che vi elenchiamo di seguito sono preziosi alleati del fegato:

Cicoria, gramigna, pompelmo e rafano nero per eliminare le scorie metaboliche;

- Cardo mariano, carciofo, fumaria, bardana, betulla e aloe vera contro i radicali liberi per eliminare le tossine;

- Mirtillo rosso per regolare l'intestino. Questa sostanza funge anche da drenante epatico.

 

Se volete saperne di più chiamate il numero 081/3443544 per prenotare il vostro appuntamento e venirci a trovare di persona

 

 

 

5 buoni motivi per mangiare cioccolato quando si è a dieta

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Scritto da Serena Martedì 02 Gennaio 2018 17:52

Difficile resistere al suo richiamo, specie dopo i pasti o quando si ha l'umore a terra: tutti impazziscono per il cioccolato, peccato che sia visto dalla maggior parte delle persone come alimento probito. Sì, perché spesso si tende ad associare il cacao all'aumento di peso, convinti che faccia ingrassare senza pietà. In realtà, questo alimento può essere un valido alleato per la linea e per la salute a tutto tondo. L'unica condizione è che sia fondente almeno al 70% e che se ne consumino circa 50 gr al giorno (è vero che fa bene, ma non è una buona scusa per esagerare). Qui vogliamo svelarvi 5 buoni motivi per mangiare cioccolato quando si è a dieta senza sensi di colpa. Buona lettura!

Aiuta a perdere peso

Ebbene sì, partiamo con la più incredibile delle verità: il cioccolato fondente può aiutare a perdere i fastidiosi chili di troppo. Una recente ricerca tedesca, svolta dall'Istituto di Dietetica e Salute di Meinz, ha scoperto che mangiare 40 gr di cioccolato fondente quotidianamente favorisce la perdita di peso. Ovviamente, per far si che funzioni, bisogna rispettare un regime alimentare sano e fare sport. 

Combatte il colesterolo cattivo

Questo prezioso alimento è in grado di tenere a bada il colesterolo cattivo, diminuire la pressione arteriosa del sangue e, quindi, di arginare i rischi di malattie cardiovascolari. A confermarlo è l'autore di uno studio condotto alla Brown University di Providenze negli Usa: "Abbiamo scoperto che l'assunzione di flavonoidi del cacao può ridurre l'aumento dei trigliceridi, la resisteza all'insulina e l'infiammazione sistemica: i principali fattori di rischio per malattie cardiometaboliche".

5 buoni motivi per mangiare cioccolato quando si è a dieta

Migliora l'apprendimento

Sapevate che il cioccolato è complice dell'apprendimento? Tutto questo perché favorisce un maggior afflusso di sangue verso il cervello che rende le nostre menti più attive e sveglie. Un'ottima scusa per concedersi una pausa golosa al lavoro o durante lo studio. 

È nemico di tosse e invecchiamento della pelle

Questo fantastico alimento ha infinite proprietà curative, talvola inaspettate. Sapevate che la teobromina, una sostanza contenuta nel cacao, agisce sul nervo vago, quello che provoca attacchi di tosse? Idem per la cura della pelle: il cioccolato è ricco di flavonoiodi, antiossidanti che contrastano l'invecchiamento e i raggi UV, e mangiarne in quantità moderate non può che apportare benefici all'epidermide. L'avreste mai detto? 

È un toccasana per l'umore

Questa è una cosa che più o meno tutti abbiamo sperimentao almeno una volta nella vita: quando ci sentiamo tristi basta un po' di cacao e l'umore torna su. Il cioccolato fondente, infatti, è un autentico antidepressivo naturale: questo perché aumenta la produzione della serotonina, meglio conosciuta come ormone della feliccità. Se avete bisogno di ritrovare il sorriso o riprendervi da una giornata no, ricordate che il cacao è vostro amico per la vita!

 

 

IL NATALE DEGLI SPRECHI

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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Febbraio 2015 22:29 Scritto da Serena Giovedì 20 Dicembre 2012 12:16

Il periodo tra Natale e Capodanno è quello in cui lo spreco di cibo tocca il record. Ogni anno un terzo del cibo prodotto sulla terra, circa 1,3 miliardi di tonnellate, viene perso, sprecato, buttato. Nei Paesi ricchi, tra cui l’Italia, si sprecano 222 milioni di tonnellate di cibo l'anno. Per fare un esempio l'Africa Sub-sahariana produce 230 milioni di tonnellate di cibo l'anno: esattamente quanto buttiamo noi “ricchi”. In vista delle feste natalizie, lo spreco cresce a dismisura, ecco quindi qualche consiglio utile. Perché il cibo sprecato non è solo un’offesa, ma anche un problema ambientale. Da sempre  le feste natalizie e di fine anno sono l’occasione per condividere tavole imbandite e piatti ricercati, dove il cibo diventa il simbolo non solo della festa, ma anche dell’abbondanza, del piacere, dell’auspicio di un futuro di ricchezza e benessere. Anche in epoche in cui non regnavano certo disponibilità di cibo e denaro paragonabili a quelle odierne, vigeva l’usanza di creare ricette elaborate a base di ingredienti prelibati. Ma, a  differenza di oggi, quei cibi erano destinati a durare anche dopo le festività e venivano centellinati nel tempo grazie alla pratica del riciclo, cioè di una vera creatività culinaria che trasformava gli avanzi, in piatti altrettanto gustosi e nutrizionalmente adeguati. Oggi non è più così: si butta tutto. E così cibi ancora buoni finiscono al macero, secondo l’Istat, perché ne sono stati comprati troppi (40% dei casi), perché ci siamo fatti convincere dall'allettante "prendi tre paghi due” (21%), sono scaduti o sono andati a male (24%), non sono piaciuti(9 %) o non servivano proprio (7%).Oggi il nostro impegno deve essere quello di apprendere un modello alimentare sostenibile, che bandisca inutili sprechi e contribuisca al miglioramento della salute ed alla protezione delle risorse naturali. Contenere gli sprechi è possibile  con un approccio ecologico all’alimentazione tale da consentire la soddisfazione delle esigenze delle attuali generazioni, senza tuttavia danneggiare quelle future. 

cena nataleECCO I DIECI CONSIGLI PER UN NATALE SOSTENIBILE
1) Non arrivare affamati al momento dei pranzi.
2) Ascoltare e rispettare i segnali di sazietà
3) Evitare pane e grissini vari tra una portata e l'altra
4) Evitare di farsi versare il vino più volte, bere a piccoli sorsi controllando la quantità enon bere superalcolici
5) Se si conosce il menù, dare preferenza ai piatti più graditi ed evitare quelli menograditi. Alternare piatti più ricchi di grassi e condimenti con altri meno ricchi prevedendo sempre dei contorni di verdura.
6) Farsi servire porzioni piccole/moderate (anche se si paga o se si è ospiti)
7) Non rinunciare alle verdure, che aiutano a saziarsi
8) Acquistare alimenti nella quantità corretta e proporzionata al numero degli invitati.
9) Non lasciarsi tentare da offerte e sconti e limitare eccessive “scorte” di alimenti
10) Approfittare del tempo libero per muoversi un po’ più del solito

COME COMPORTARSI TRA UN PRANZO/CENA E ALTRO:

1) Non saltare la colazione, anche se ci si alza tardi, caso mai ridurne la quantità
2) Nel pasto precedente a quello di festa, consumare un primo piatto leggero, tipo unazuppa di verdure, cereali e legumi o una piccola porzione di pasta o riso (conditi conpomodoro o verdure o all’olio crudo). oppure: un secondo piatto a base di pesce o carnebianca bolliti o alla piastra o 1 o 2 uova, un contorno di verdura bollita o cruda e frutta.
3) Nel pasto successivo ascoltare il segnale di fame, e in relazione alla sua intensitàconsumare una leggera minestra o un passato di verdure, o un po’ di pane con verdura o della frutta.

   

Il Sodio

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Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Dicembre 2009 00:54 Scritto da Valeria Giovedì 10 Settembre 2009 01:00

Il sodio (simbolo chimico "Na") è naturalmente presente, sotto forma di sali, nelle acque del mare, in sorgenti termali e giacimenti minerari.

Nel corpo umano mantiene la pressione osmotica, protegge il corpo da una eccessiva disidratazione, regola l'eccitabilià muscolare e la permeabilità delle membrane, ha spesso una funzione antagonista del potassio.

Il sodio viene assunto sopratutto dal cloruro di sodio, cioé il comune sale da cucina.

Cosa avviene nel nostro corpo assumendo il sodio ?

Se l'apporto di sodio nella dieta è scarso si attiva un ormone, l'aldosterone, che stimola a livello renale il riassorbimento del sodio dalle urine; se l'apporto è eccessivo l'aldosterone viene "disattivato" e il sodio è espulso con le urine.

Ciò significa che per un individuo sano non ci sono problemi derivanti dal sodio e, infatti, anche persone che mangiano molto salato possono non avere alcun problema di ritenzione idrica o di ipertensione.

Purtroppo in molti individui questo meccanismo ormonale non funziona perfettamente ( da ricerche effettuate sembra che circa un terzo degli ipertesi ha la tendenza a ritenere il sodio).Il Sodio

E' per questo motivo che è ragionevole non superare le dosi raccomandate ( da 0,5 a 3 grammi al giorno).

Cercare alimenti salati o salarli eccessivamente non è, come alcuni credono, un assecondare una esigenza fisiologica dle corpo("se cerco il sale è perché il corpo lo vuole") ma semplicemente una "perversione del gusto".

Occorre riabituarsi ad apprezzare le sfumature di sapore dei cibi al naturale (o quasi); inizialmente ci si può aiutare con qualche sale iposodico e, a mano a mano, ridurre la quantità e poi fare attenzione ad accostare cibi più "sodici" ad altri meno, ad esempio se si vuole mangaire una pizza (0,79 gr. di sodio) meglio non accostarle degli insaccati (2 gr. circa di sodio) in modo tale da non oltrepassare la quota giornaliera ideale di sodio.

Valeria

   

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